Giovedì, 04 Aprile 2019 14:20

Come fare soldi con il blogging In evidenza

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Eh si, con il blogging si possono fare soldi. È facile? No! Possibile? Si, certamente e adesso vedremo come fare. Ci sono molte guide online su come fare soldi con il blog, ma io cercherò di offrire qualcosa in più, cercando di essere sempre obiettivo sui consigli che darò. Perché ho fatto questa precisazione? Perché anche chi non sa niente di blog, può fare una guida su come fare soldi con il blogging, se si limita a parlare per “teoria”, la pratica però, di fatto, è un'altra cosa, quindi vedremo cosa fare nello specifico senza essere troppo teorici.

Iniziamo:

Scegliere una nicchia redditizia per il proprio blog

Scegliere una nicchia redditizia per il blog è importante, ma sia chiaro, deve essere comunque un argomento sul quale abbiamo delle buone conoscenze, altrimenti non potremo offrire contenuti di qualità e soprattutto non offriremo quel qualcosa in più rispetto a chi tratta gli stessi argomenti.

Quindi:

- Cerchiamo di capire in che ambito possiamo dire la nostra scegliendo i settori che conosciamo meglio.

- Confrontiamo i settori e verifichiamo quale potrebbe essere potenzialmente il più redditizio. Per popolarità dell’argomento, vastità del pubblico ecc. Studiare il pubblico, ciò che cerca e capire attualmente dove lo trova è molto importante per poter offrire qualcosa di buono. Perché per fare soldi abbiamo bisogno di persone che vogliono spendere soldi e non lo fanno senza motivo o per un prodotto scadente.

Adesso abbiamo individuato il nostro settore, quello dove possiamo fare la differenza e non lo abbiamo fatto a caso, in quanto abbiamo affinato la ricerca scegliendo la nicchia di mercato più redditizia.

Voglio fare un esempio pratico.

Siamo esperti di tecnologia e d’informatica. Bene, stiamo parlando di un settore con molta richiesta e vasto pubblico di persone. Però cerchiamo di ricavare una nicchia precisa da tutto questo. Abbiamo conoscenze di tecnologia e di informatica ampie e varie, ma il campo dove siamo più forti è un settore più specifico, gli smartphone. Benissimo, stiamo individuando sempre meglio il settore dove possiamo fare la differenza. Approfondiamo ancora, le nostre conoscenze e competenze, dove potrebbero renderci utili ad altre persone? Magari siamo esperti di Android, oppure nel tempo ci siamo fatti una cultura sugli smartphone economici, oppure ancora sugli smartphone cinesi ecc. Nel nostro esempio, ipotizziamo di essere esperti in smartphone cinesi. Ecco individuata la nostra nicchia e il nostro pubblico.

Quindi cosa abbiamo fatto? Siamo partiti da lontano, fino ad arrivare a un pubblico ben preciso, gli utenti interessati agli smartphone cinesi (sono partito da un esempio, ma facendo delle verifiche ho notato che davvero c’è un vasto pubblico in questa nicchia).

Ecco il nostro percorso partendo dalle nostre conoscenze generali:

Tecnologia e informatica > Smartphone > Smartphone cinesi

Offrire contenuti di qualità

Ok, adesso abbiamo individuato la nostra nicchia di mercato e l’abbiamo fatto con attenzione prendendo in considerazione tutti gli aspetti fondamentali.

Quindi le competenze ci sono, il mercato a cui rivolgerci c’è, cosa offriamo ora?

Contenuti di qualità! Questa è la risposta. Da notare che non ho scritto solo “contenuti”, ma ho aggiunto “di qualità”. Le idee non sono abbastanza, né la quantità, invece la qualità sì, poiché devi creare il miglior contenuto mai pubblicato sull'argomento che stai trattando. Conoscendo la tua nicchia (ricordate le ricerche fatte prima? Bene.) sai quali contenuti sono popolari e quindi scrivi esclusivamente su questi argomenti. In più devi offrire più valore al lettore rispetto a qualsiasi altro post pubblicato su quell'argomento.

Le persone leggono ciò che scrivi solo se capiscono che sai quello che scrivi.

Chi impara dal peggiore?! Chi sceglie di perdere il proprio tempo a leggere cavolate?! Io credo nessuno e dovresti crederlo anche tu.

Riassumendo, sai chi è il tuo lettore perché hai individuato la nicchia, sai cosa cerca e cosa vuole sapere, leggere, ecc., adesso crea il miglior contenuto che possa trovare in rete.

Contenuti unici e ben fatti, non solo migliorano la propria visibilità e attendibilità online, in quanto ci propongono come esperti del settore, ma migliorano anche il posizionamento in rete. Dobbiamo individuare il canale che ci porta più traffico e ottimizzarlo sempre di più.

Non tutti gli utenti raggiungono il nostro sito web allo stesso modo, quindi è importante capire come opera il pubblico all'interno delle nostre pagine e agire sempre di conseguenza. Ottimizzare il sito web sulla base delle abitudini dei nostri visitatori quindi, è molto importante per far sì che gli utenti siano guidati all'interno delle nostre pagine.

“Catturare” più utenti possibile

Tutto gira sempre attorno ai contenuti, sono alla base di qualsiasi attività online, che si tratti di un blog o meno, ma nel blog questo è ancora più importante.

Perché? Semplicemente perché sono i contenuti che portano gli utenti al nostro sito web, ma una volta che sono lì, dobbiamo “catturarli”. A tal proposito ho scritto un articolo dedicato a questo. Ma vediamo di riassumere i vari punti che ci consentiranno di “catturare” più utenti possibile.

Quest’articolo è incentrato sul fare soldi con il blog, però dobbiamo vedere tutto in un’ottica diversa. Molti aspetti e molte operazioni non offrono subito un guadagno, ma nel tempo. Quindi se pensiamo di guadagnare subito senza fatica stiamo sbagliando, se invece capiamo che tutte le operazioni, se ben fatte, nel tempo miglioreranno la nostra posizione e quindi anche i nostri guadagni, stiamo facendo la cosa giusta.

Più utenti affezionati avremo, più guadagneremo. Meno contenuti di qualità avremo, meno utenti affezionati ci saranno, meno guadagneremo.

Quindi aumentiamo il numero dei nostri clienti affezionati.

L’articolo già citato, spiega come farlo in diversi punti, analizzerò qui quelli più in linea con il tema dell’articolo:

  • Chat di assistenza
  • Prove gratuite
  • Offerte a tempo
  • Mostrando i numeri
  • Usando Exit intent popup

Analizziamo i vari punti.

Le chat di assistenza ci aiutano a “acchiappare” utenti al volo, perché si crea un meccanismo diretto tra l’utente e i gestori del blog. Tra l’altro, come evidenziato nell'articolo, possiamo guidare l’utente all'acquisto di un prodotto o servizio, dare indicazioni e rispondere alle sue domande.

Le prove gratuite possono sembrare controproducenti, ma se abbiamo alle spalle un sistema già elaborato, unico e pronto all'uso non ci ruberà così tante risorse da far si che il gioco non valga la candela. Certo questo consiglio è valido solo se il blog tratta determinati argomenti in cui è possibile offrire una prova gratuita per un determinato prodotto o servizio. In più dobbiamo essere pronti e riuscire a soddisfare eventualmente anche molte richieste. Per questo è importante avere una strategia ben studiata alle spalle se si decide di offrire questa soluzione.

Le offerte a tempo si basano sul concetto di fare “pressione”, far capire agli utenti che l’offerta è davvero ragionevole e che potrebbero perderla se non si affrettano. È importante essere onesti però, in quanto l’offerta deve essere realmente tale e realmente a tempo.

Il punto che invita a mostrare i propri numeri è molto interessante. Se siamo riusciti a raggiungere livelli non da tutti, perché non farlo presente?! Un articolo che parla della nostra esperienza, dei nostri numeri e di tutto ciò che abbiamo fatto per raggiungerli, non può che essere una buona pubblicità che tra l’altro ci pone nuovamente come esperti della nostra nicchia di riferimento.

Infine, gli Exit intent popup sono molto utili per avere un’ultima possibilità con i nostri visitatori, in quanto appaiono quando l’utente sta per abbandonare il sito web chiudendo la scheda del browser per esempio. Possiamo sfruttare quest’ultima possibilità per richiedere un indirizzo email per esempio, per far presente una promozione ecc., insomma sono un ultimo tentativo di “catturare” l’utente.

Monetizziamo il blog con le affiliazioni

Ci stiamo rivolgendo a una nicchia ben precisa e redditizia. Abbiamo i migliori contenuti sugli argomenti che interessano ai nostri visitatori, abbiamo generato un buon traffico, “catturato” un buon numero di utenti, ecc., bene. Siamo pronti per iniziare a monetizzare.

Parliamo dei programmi di affiliazione.

Da un lato c’è l’azienda che offre un programma di affiliazione, ed è disposta a pagare una percentuale sulle eventuali vendite agli iscritti al programma. Dall'altro lato ci siamo noi con il nostro blog, che tramite articoli, banner ecc., invitiamo gli utenti ad acquistare qualcosa presso l’azienda che offre il programma di affiliazione al quale abbiamo precedentemente aderito.

Monetizziamo con gli infoprodotti

Molti blogger, compiono questo passo appena sviluppano una lista di utenti e un discreto traffico, ma poi non riescono a ottenere buoni risultati perché hanno saltato un passaggio. Quello dello studio dei nostri utenti.

Cosa significa? Molti pensano che se hanno traffico e utenti, possono vendere infoprodotti (cioè e-book, corsi ecc.). Prima di impiegare il proprio tempo nello sviluppare un contenuto di qualità da vendere, dobbiamo essere certi che ci sia qualcuno che voglia comprarlo. Come facciamo a saperlo? Studiando i nostri utenti. Il fatto che arrivano a migliaia sul nostro sito, vuol dire che i contenuti che abbiamo sono buoni, ma non è detto che vogliono anche spendere soldi per i nostri infoprodotti. Però, se stiamo già guadagnando con le affiliazioni, significa che sappiamo dove gli utenti spendono soldi e quindi possiamo sviluppare un’offerta adeguata alla ricerca del momento.

Semplice vero?! È incredibile ma abbiamo davvero già tutto davanti, dobbiamo solo capire quale ordine dare ai nostri passi.

Se avete seguito tutti i punti precedenti, avrete creato una struttura solida che produce reddito passivo. Ci sono altri metodi che possiamo utilizzare e ora riporterò i principali inserendo anche i metodi già citati.

Affiliate marketing

Si tratta dei programmi di affiliazione che abbiamo visto prima. Cerchiamo il programma migliore all'interno del nostro settore di riferimento, aderiamo e iniziamo a creare articoli che promuovano i servizi che dobbiamo proporre ai nostri utenti.

Infoprodotti

Vendiamo le nostre competenze, come? Con un corso, un libro, un e-book ecc. La gente vuole sapere come fare per ottenere le conoscenze che noi abbiamo e possiamo farci pagare vendendo quelle conoscenze.

Pubblicità

Tramite banner vendendo gli spazi del nostro sito web (questo metodo non è redditizio come qualche anno fa) o tramite la pubblicità intesa come far conoscere un prodotto o un servizio tramite i nostri articoli. Sono molte le aziende che pagherebbero per questo.

Consulenze

Siamo esperti del nostro settore? Bene, possiamo permetterci di offrire consulenze per migliorare la posizione di chi chiede il nostro aiuto. Se tutto ciò che ho descritto nelle righe precedenti è stato fatto, siamo arrivati al punto che siamo considerati veri esperti del settore.

Vendita di servizi

Se dietro al tuo blog c’è la tua professione, puoi vendere anche i tuoi servizi.

Faccio un esempio. Se hai fatto tutto ciò che ho scritto nell'articolo e per esempio hai impostato tutto su un blog sulla fotografia, perché sei un fotografo, puoi guadagnare sfruttando tutti i metodi che ho descritto, più continuando a proporre i tuoi servizi. Se ormai hai un gruppo consistente di persone che ti seguono, sapranno di certo che sai ciò che fai e non avranno problemi a rivolgersi a te se hanno bisogno di qualcosa che tu puoi offrire materialmente e professionalmente con il tuo lavoro in prima persona.

In conclusione ci sono diversi modi per far soldi con il blogging, l’importante è essere costanti e dare un ordine alle cose. In ogni caso ne parleremo sicuramente ancora.

Ultima modifica il Giovedì, 11 Aprile 2019 13:06
Andrea Romeo

Web marketer e Web master/designer, laureato in Scienze della comunicazione, pubblicità, marketing e nuovi media. Ho creato la Penny press web e successivamente Penny's blog, una finestra sul mondo del web, aperta da uno che con il web ci lavora.

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