Giovedì, 11 Aprile 2019 13:06

Come creare rendite passive con il blog In evidenza

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Specialmente negli ultimi anni è sempre più frequente, si vedono blogger e imprenditori digitali che hanno sviluppato un sistema che li fa guadagnare anche quando stanno facendo tutt’altro che lavorare.

Ma è davvero possibile? O meglio com’è possibile? Perché sul fatto che sia tutto fattibile ormai non ci sono più dubbi, come sia possibile invece, lo vedremo insieme in quest’articolo.

Benissimo, vediamo come creare rendite passive attraverso il nostro sito web.

Vendi servizi che non offri

Questo primo punto di certo può confondere le idee. Come facciamo a vendere un servizio che non possiamo offrire? Semplice, affidandoci ad altri ma sempre guadagnando anche noi.

Ipotizziamo di essere dei fotografi, forniamo tutti i classici servizi che offrono tutti i fotografi, ma ci rendiamo conto che potremmo aumentare le nostre entrate fornendo servizi paralleli che non sono perfettamente in linea con le nostre competenze. Per esempio, negli ultimi anni, hanno preso piede i siti web per matrimoni, oltre ai classici album e video. Cosa possiamo fare quindi? Non abbiamo le competenze per offrire questo servizio, ma c’è richiesta e stiamo perdendo possibili clienti ostinandoci a non offrire tutti i servizi legati ai nostri servizi principali. Come fare allora? Nulla ci vieta di entrare in contatto con un Web master che può fare il lavoro per noi senza problemi. Il Web master in questione ci proporrà un listino prezzi agevolato in modo che possiamo rivendere il servizio senza problemi e guadagnando qualcosa.

Questo metodo è molto proficuo, per entrambe le parti. Io stesso per esempio, offro le mie competenze con prezzi di riguardo a chi vuole rivenderle, per esempio nel campo della creazione siti web. Infatti, realizzo siti web per conto di molti altri professionisti che hanno attività parallele e hanno voluto incrementare le loro entrate fornendo anche questo servizio.

Comodo no? Non devi avere tutte le competenze del mondo, non è possibile, basta avere qualcuno che svolge il lavoro per te e guadagnare anche mentre questo qualcuno lavora a tuo nome.

Vendi le tue competenze

Hai realizzato un blog che genera un buon traffico, perché? Probabilmente offri ottimi contenuti, la gente ha capito che sai di cosa parli e ti ha eletto esperto della tua nicchia di riferimento. Bene. Con questa premessa pensi di avere problemi a vendere le tue competenze? Io non credo, tutti vogliono imparare dal migliore e se il migliore sei tu vendi le tue conoscenze tramite corsi, video guide ecc. Ma soprattutto offri la tua consulenza. Le aziende migliori vogliono circondarsi di persone come te che le consigliano appunto su cosa fare, come muoversi, come essere più proficue ecc.

Puoi proporre tranquillamente le tue competenze a pagamento ovviamente e offrire la possibilità di usufruire di un tuo intervento in prima persona per risolvere un problema. Così sei passato dal vendere una consulenza, al vendere un servizio.

Certo, questo punto sulla consulenza non genera propriamente reddito passivo poiché c’è bisogno di un tuo intervento. Ma è la struttura e il meccanismo che ti porta a ricevere lavoro passivamente e quindi anche questo metodo possiamo inserirlo tranquillamente in questa guida.

Questo comunque accade anche se vendi guide, corsi ecc., in quanto è vero che se li vendi guadagni passivamente, ma è vero anche che prima di venderli devi prepararli. Quindi il lavoro c’è sempre.

Il reddito passivo in sé è ottimo, ma il lavoro dietro c’è sempre, l’impegno e la costanza. Quindi dobbiamo capire che c’è molto lavoro dietro e che viene prima di creare una struttura che generi un reddito passivamente, che ci porta lavoro passivamente, in quanto non dobbiamo cercarlo ma è il cliente che cerca noi.

Vendi materiale creato in altre occasioni

Ipotizziamo di essere dei grafici. È normale che in anni di lavoro, qualcuna delle nostre proposte venga scartata, o perché non abbiamo capito le idee del cliente, o perché il cliente preferisce semplicemente altre proposte, o per mille altri motivi ancora. Bene, il nostro tempo ormai l’abbiamo sfruttato per creare la nostra proposta, al cliente non va bene? Perfetto, di fatto è ancora mia e io me la rivendo!

Basta pensare a chi progetta loghi, ai web designer, a chi crea materiale pubblicitario ecc., quanto materiale hanno da parte nel proprio PC? Se si lavora da anni direi molto.

E siete davvero sicuri che il logo scartato dal cliente non vada benissimo a un altro cliente? Certo tutto il materiale, che sia un logo o altro tipo di materiale grafico, va adattato e reso neutro prima di essere messo in vendita, vanno rimossi nomi, slogan ecc., ma si può fare senza problemi.

Io ho provato questo con i siti web, che sono una fetta importante del mio lavoro. Ho venduto moltissimi template adattandoli alle esigenze dei nuovi clienti.

Tante volte il punto fondamentale è questo: Un progetto non viene scartato perché non è valido, ma perché il cliente ha in testa idee che non è in grado di spiegare più di tanto e siamo costretti ad andare un po a tentativi e quando capita questo, può capitare che il progetto presentato, seppur ottimo, al cliente non vada bene.

Pazienza, guadagneremo ugualmente qualcosa con quel progetto.

Vendi guide ed ebook

Questo punto ovviamente è legato a quello in cui suggerisco di vendere le proprie competenze. Sostanzialmente è la stessa questione ma vista da un altro punto di vista che rende la forma di guadagno più passiva rispetto all’altro metodo. Certo se vendiamo una guida o un ebook scritti da noi, stiamo vendendo le nostre competenze, quindi si torna sempre lì. Il punto però qui è un altro. Lì si parlava principalmente di vendere le proprie competenze sotto forma di consulenza. Qui si parla di preparare precedentemente del materiale che racchiuda le nostre competenze e di venderlo a chi è interessato ad acquisire le nostre informazioni.

Promuovi servizi altrui

Qui rientriamo nel marketing di affiliazione. Quando scriviamo articoli per il nostro blog, se lo stiamo facendo correttamente, stiamo scrivendo articoli per una nicchia ben precisa, quindi tutti gli utenti di quella nicchia hanno a che fare con gli stessi strumenti, le stesse problematiche ecc., di conseguenza possiamo andare in loro aiuto fornendo i nostri consigli, da vedere in questo caso come la soluzione ai loro problemi.

Ipotizziamo di essere web master e di gestire un blog che parla della creazione di siti web. Chi crea siti web con cosa deve fare spesso i conti? Hosting, CMS, moduli, plugin, template/temi ecc. Per questo esempio prendiamo in considerazione l’hosting, chi ci segue sa che sappiamo sempre di cosa parliamo e non avrà problemi a seguire un nostro consiglio sulla scelta dell’hosting. Quindi come agiamo? Aderiamo a dei programmi di affiliazione offerti dalle compagnie di hosting e creiamo articoli che parlano proprio di questo, in modo imparziale però, non dobbiamo prendere in giro gli utenti, ma dobbiamo scrivere articoli seri che descrivano le nostre esperienze, opinioni ecc. Successivamente, noi guadagneremo tramite il link di affiliazione che inseriremo nell’articolo e che ci permetterà di guadagnare una percentuale sulle vendite, per ogni utente che acquista un servizio sul sito web dell’azienda che ci ha offerto il programma di affiliazione.

Sfrutta il dropshipping

Prima di tutto, cos’è il dropshipping? Praticamente significa vendere prodotti che non hai fisicamente, ma c’è un fornitore che ti fa aderire a un suo programma e tu in pratica vendi per lui, guadagnando però ovviamente. Quando con il tuo e-commerce vendi qualcosa, sarà il tuo fornitore a spedire l’oggetto a nome tuo, nei tempi e modi stabiliti.

Cosa ci guadagni?

Prima di tutto la percentuale sulla vendita, in quanto tu avrai un listino prezzi riservato e in più nel tuo e-commerce puoi fare il prezzo che vuoi scegliendo tu quale dovrà essere la tua percentuale di guadagno. Ovviamente per vendere non devi esagerare in quanto, specialmente online, se vuoi vendere devi essere competitivo.

Secondo ci guadagni la comodità di non dover gestire magazzino, ordini, spedizioni ecc., ma devi solamente preoccuparti di far funzionare al meglio il tuo e-commerce.

Sono moltissime le aziende che offrono programmi di dropshipping e cosa più importante, queste aziende operano in diversi ambiti, come abbigliamento, elettronica, ecc.

Quindi non dovrai far altro che scegliere il settore sul quale vuoi puntare, aprire il tuo e-commerce e iniziare a vendere cose che non hai.

Prerequisiti per il reddito passivo

Come avrai notato, se leggi spesso articoli sulle rendite passive, questi consigli sono un pò diversi dal solito. Ci sono molti modi per generare rendite passive, su tanti di questi ho scritto diversi articoli io stesso, ma anche questi sono metodi validi, e poi quest’articolo vuole proporre qualcosa di diverso.

Un'altra cosa che voglio inserire per chiarezza, sono i prerequisiti necessari a generare queste tipologie di reddito.

Prima di tutto, l’articolo si intitola “Come creare rendite passive con il blog”, ma non ho parlato solo di blog, anche di e-commerce e in generale di situazioni che possono essere applicate a siti web di tipologie diverse. Perché ho inserito questi metodi allora? Perché usare il blog, o accostare il blog ad altri progetti, come quelli citati, è una strategia molto proficua per far funzionare il progetto generale.

Intanto portiamo traffico, ma cosa più importante, se sappiamo come gestire il blog portiamo buon traffico.

Certo, non voglio dire che sia facile, ma che si può fare, c’è chi lo fa… quindi…

Comunque queste sono solo alcune tecniche per generare rendite passive, e queste tecniche, unite a delle strategie che aiutano a fare soldi con il blogging possono fare veramente la differenza.

Ultima modifica il Lunedì, 29 Aprile 2019 10:33
Andrea Romeo

Web marketer e Web master/designer, laureato in Scienze della comunicazione, pubblicità, marketing e nuovi media. Ho creato la Penny press web e successivamente Penny's blog, una finestra sul mondo del web, aperta da uno che con il web ci lavora.

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